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il mondo e' bello perche e' variomeno male altrimenti pensa ke palle |
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January 12 il mondo coi tuoi occhi RAFIo non so che cos’è che mi fa pensare a quelle nuvole di pioggia e polvere ai passi incerti a questa fragilità sospesa come nebbia intorno a noi ma il mondo coi tuoi occhi io l’ho conosciuto e sai e qualcosa si perde per strada chissà troppe carte da mischiare e da scegliere mentre guardo i fari accesi che ci portano via un suono in testa non mi lascia mai Sai che io vorrei guardare il mondo coi tuoi occhi seguire ogni passo che fai tu che ti avvicini al fuoco e non ti sposti per questo io vorrei vedere il mondo coi tuoi occhi per riconoscermi in quel che vedi tornare ad assomigliarti il mondo coi tuoi occhi i sogni più distanti dalla realtà castelli in area che si sgretolano e quel sorriso della luna nel silenzio lassù non sembra più lo stesso ormai Sai che io vorrei guardare il mondo coi tuoi occhi seguire ogni passo che fai tu che ti avvicini al fuoco e non ti sposti per questo io vorrei vedere il mondo coi tuoi occhi provare a correre e non fermarsi oltre ogni limite alzarsi Adesso io vorrei guardare il mondo coi tuoi occhi lungo la strada non parlarti lasciare che la vita ci porti il mondo coi tuoi occhi il mondo coi tuoi occhi Per sempre io vorrei guardare il mondo coi tuoi occhi provare a stendere braccia e ali senza vertigini e paure per questo io vorrei vedere il mondo coi tuoi occhi non trattenerti mentre salti accompagnarti lasciarti mai il mondo coi tuoi occhi November 19 tiziano ferro alla mia eta'Sono un grande falso mentre fingo l’allegria, sei il gran diffidente mentre fingi simpatia, come un terremoto in un deserto che… che crolla tutto ed io son morto e nessuno se n’è accorto. Lo sanno tutti che in caso di pericolo si salva solo chi sa volare bene, quindi se escludi gli aviatori, i falchi, nuvole, gli aerei, aquile e angeli, rimani te ed io mi chiedo ora che farai, che nessuno ti verrà a salvare, complimenti per la vita da campione, insulti per l’errore di un rigore. E mi sento come chi sa piangere ancora alla mia età e ringrazio sempre chi sa piangere di notte alla mia età e vita mia che mi hai dato tanto, amore, gioia, dolore, tutto, ma grazie a chi sa sempre perdonare sulla porta alla mia età. Certo che facile non è mai stato, osservavo la vita come la osserva un cieco, perché ciò che è detto può far male, però ciò che è scritto può ferire per morire. E mi sento come chi sa piangere ancora alla mia età e ringrazio sempre chi sa piangere di notte alla mia età e vita mia che mi hai dato tanto, amore, gioia, dolore, tutto, ma grazie a chi sa sempre perdonare sulla porta alla mia età. E che la vita ti riservi ciò che serve spero E piangerai per cose brutte e cose belle spero Senza rancore E che le tue paure siano pure L’allegria mancata poi diventi amore Anche se è perché solamente il caos della retorica confonde i gesti e le parole e le modifica E è perché Dio mi ha suggerito che ti ho perdonato E ciò che dice lui l’ho ascoltato Di notte alla mia età Di notte alla mia età. October 22 Sei cresciuto negli anni '90 se:eri un appassionato di Beverly Hills 90210; …ascoltavi la musica alla radio, massimo col mangianastri! …compravi il Calippo Fizz alla cocacola e il Liuk …collezionavi ciucciotti colorati e di plastica …ricordi tutti e cinque i nomi delle Spice Girls (costumi orrendi compresi); …giocavi al Nintendo 64; …ancora ti stai chiedendo che fine abbia fatto Carmen San Diego …conosci il significato di ‘togli la cera, metti la cera’ …i Power Rangers erano il telefilm più bello del mondo …e subito dopo venivano Otto sotto un tetto e Willy il Principe di Belair …giocavi con l’hula hop …i pattini avevano ancora quattro ruote NON in fila. …guardavi i miei Mini Pony, Alvin Superstar e le Tartarughe Ninja. …Barbie era ancora sposata con Ken. …non esisteva mercoledì senza una copia del Topolino (o Minnie&co o il giornalino di Barbie) …giocavi a Twister (ed eri ingenuo abbastanza da non pensare a strane mosse). …compravi Cioè e andavi orgogliosamente in giro con tutte le cinfrusaglie che vi erano allegate. …hai visto Titanic almeno tre volte, di cui due al cinema e di fila. … usavi gli orecchini stick di gomma. … amavi Blossom e Bayside School. ….ricordi chi sono i Five e il loro trashissimo video con la sagoma di cartone. …non esistevano internet e gli sms e ci si chiamava ancora a casa per mettersi d’accordo per le uscite. …mangiavi la girella per merenda e collezionavi i Paciocchini! … gli insegnanti ti facevano leggere I Ragazzi della Via Paal, Piccole Donne e L’Isola del Tesoro …adoravi il gusto di gelato al puffo! …hai rivisto mille volte la Sirenetta, la Bella e la Bestia e Aladdin, non ti perdevi la solita replica natalizia di ‘Mamma ho perso l’aereo’, giocavi coi Lego e Crystal Ball! … ti stai ancora chiedendo come facesse Puffetta a soddisfare le voglie di tutti i puffi! Lo scopo di questo testo é quello di rendere giustizia a una generazione, quella di noi nati negli anni ‘80 (anno più, anno meno), quelli che vedono la casa acquistata allora dai nostri genitori valere oggi 20 o 30 volte tanto, e che pagheranno la propria fino ai 50 anni. Noi non abbiamo fatto la Guerra, né abbiamo visto lo sbarco sulla luna, non abbiamo vissuto gli anni di piombo, né abbiamo votato il referendum per l’aborto e la nostra memoria storica comincia coi Mondiali di Italia ‘90, con la mascotte Ciao. Per non aver vissuto direttamente il ‘68 ci dicono che non abbiamo ideali, mentre ne sappiamo di politica più di quanto credono e più di quanto sapranno mai i nostri fratelli minori e discendenti. Babbo Natale non sempre ci portava ciò che chiedevamo, però ci sentivamo dire, e lo sentiamo ancora, che abbiamo avuto tutto, nonostante quelli che sono venuti dopo di noi sì che hanno avuto tutto, e nessuno gl ielo dice. Siamo l’ultima generazione che ha imparato a giocare con le biglie, a saltare la corda, a giocare a lupo, a un-due-tre-stella, e allo stesso tempo i primi ad aver giocato coi videogiochi, ad essere andati ai parchi di divertimento o aver visto i cartoni animati a colori. Abbiamo indossato pantaloni a campana, a sigaretta, a zampa di elefante e con la cucitura storta; la nostra prima tuta è stata blu con bande bianche sulle maniche e le nostre prime scarpe da ginnastica di marca le abbiamo avute dopo i 10 anni. Andavamo a scuola quando il 1 novembre era il giorno dei Santi e non Halloween, quando ancora si veniva bocciati, siamo stai gli ultimi a fare la Maturità e i pionieri del 3+2… Siamo stati etichettati come Generazione X e abbiamo dovuto sorbirci Sentieri e i Visitors, Twin Peaks e Beverly Hills (ti piacquero allora, vai a rivederli adesso, vedrai che delusione). Abbiamo pianto per Candy-Candy, ci siamo innamorate d ei fratelli di Georgie, abbiamo riso con Spank, ballato con Heather Parisi, cantato con Cristina D’Avena e imparato la mitologia greca con Pollon. Siamo una generazione che ha visto Maradona fare campagne contro la droga. Siamo i primi ad essere entrati nel mondo del lavoro come Co.Co.Co. e quelli per cui non gli costa niente licenziarci. Ci ricordano sempre fatti accaduti prima che nascessimo, come se non avessimo vissuto nessun avvenimento storico. Abbiamo imparato che cos’è il terrorismo, abbiamo visto cadere il muro di Berlino, e Clinton avere relazioni improprie con la segretaria nella Stanza Ovale; siamo state le più giovani vittime di Cernobyl; quelli della nostra generazione l’hanno fatta la guerra (Kosovo, Afghanistan, Iraq, ecc.); abbiamo gridato NO NATO, fuori le basi dall’Italia, senza sapere molto bene cosa significasse, per poi capirlo di colpo un 11 di settembre. Abbiamo imparato a programmare un videoregistratore prima di chiunque altro, abbiamo giocato a Pac-Man, odiamo Bill Gates e credevamo che internet sarebbe stato un mondo libero. Siamo la generazione di Bim Bum Bam, di Solletico, di Clementina-e-il-Piccolo-Mugnaio-Bianco e del Drive-in. Siamo la generazione che andò al cinema a vedere i film di Bud Spencer e Terence Hill. Quelli cresciuti ascoltando gli Europe e Nik Kamen, e gli ultimi a usare dei gettoni del telefono. Ci siamo emozionati con Superman, ET o Alla Ricerca dell’Arca Perduta. Bevevamo il Billy e mangiavamo le Big Bubble, ma neanche le Hubba Bubba erano male, per non parlare dei chicchirichì; al supermercato le cassiere ci davano le caramelline di zucchero come resto. Siamo la generazione di CrystalBall (’con Crystal Ball ci puoi giocare…’), delle sorprese del Mulino Bianco, dei mattoncini Lego a forma di mattoncino, dei Puffi, i Volutrons, Magnum P.I., Holly e Benji, Mimì Ayuara, l’Incredibile Hulk, Poochie, Yattaman, Iridella, He-Man, Lamù, Creamy, Kiss Me Licia, i Barbapapà, i Mini-Pony, le Micro-Machine, Big Jim e la casa di Barbie di cartone ma con l’ascensore. La generazione che ancora si chiede se Mila e Shiro alla fine vanno insieme. La generazione che non ricorda l’Italia Mondiale ‘82, e che ci viene un riso smorzato quando ci vogliono dare a bere che l’Italia di quest’anno è la favorita… L’ultima generazione a vedere il proprio padre caricare il portapacchi della macchina all’inverosimile per andare in vacanza 15 giorni. L’ultima generazione degli spinelli… Guardandoci indietro è difficile credere che siamo ancora vivi: viaggiavamo in macchina senza cinture, senza seggiolini speciali e senza air-bag; facevamo viaggi di 10-12 ore e non soffrivamo di sindrome da classe turista. Non avevamo porte con protezioni, armadi o flaconi di medicinali con chiusure a prova di bambino. Andavamo in bicicletta senza casco né protezioni per le ginocchia o i gomiti. Le altalene erano di ferro con gli spigoli vivi e il gioco delle penitenze era bestiale. Non c’erano i cellulari. Andavamo a scuola carichi di libri e quaderni, tutti infilati in una cartella che raramente aveva gli spallacci imbottiti, e tanto meno le rotelle!! Magiavamo dolci e bevevamo bibite, ma non eravamo obesi. Al limite uno era grasso e fine. Ci attaccavamo alla stessa bottiglia per bere e nessuno si è mai infettato. Ci trasmettevamo solo i pidocchi a scuola, cosa che le nostre madri sistemavamo lavandoci la testa con l’aceto. Non avevamo Playstation, videogiochi, 99 canali televisivi, dolby-surround, cellulari, computer e Internet, però ce la spassavamo tirandoci gavettoni e rotolandoci per terra tirando su di tutto; bevevamo l’acqua direttamente dalle fontane dei parchi, acqua non imbottigliata, che bevono anche i cani! E le ragazze si intortavano inseguendole per toccar loro il sedere e giocando al gioco della bottiglia o a quello dell a verità, non in una chat. Abbiamo avuto libertà,fallimenti,successi e responsabilità e abbiamo imparato a crescere con tutto ciò.Tu sei uno di nostri? Congratulazioni! October 21 FIERA DI ESSERE ROMANAORGOGLIOSI DI ESSERE ROMANI!!! NOI DI ROMA- Quando ti dicono: " DI DOVE SEI? " e tu: " DI ROMA " e loro : " MA ROMA ROMA? " e te sfinito rispondi: " SI, ROMA ROMA!!! " - |
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